1. Enrico
    Enrico
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    Chi ha riportato questo post del blog di Repubblica dovrebbe essere cacciato dall’organizzazione del convegno. Evidentemente non ha neanche letto la lunga coda di polemiche seguita alla pubblicazione di questo posto. Viene definito “uno dei più riconosciuti esperti di isolamento” uno sconosciuto che fa affermazioni deliranti, prive di qualunque fondamento che abbia una base nella fisica edile e nell’esperienza di cantiere. NOn basta fare copia e incola di tutte le cazzate che ci sono sul web per fare giornalismo. Vi prego di leggere la coda di risposte al post che avete integralmente citato e di assumere una posizione in merito.

  2. Marco
    Marco
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    It’s not a surprise, it’ a shame!
    E’ una vergogna che un sito che si chiama edifici 2020 copi&incolli quanto apparso giorni fa sul blog dell’architetto Corrado senza analizzare, criticare o contraddire la posizione del sig. Fischer, che viene presentato come “uno dei più riconosciuti esperti di isolamento” (bisogna chiarire l’ambito: al mondo, in Europa, nel bar che frequenta?).
    Questo suggerisce che la redazione approva quanto asserito da Fischer.
    E allora per coerenza ritirate dal mercato i seguenti testi, tutti pubblicati da Maggioli:
    – Progettare e riqualificare per l’efficienza energetica € 44,00;
    – Edifici ad energia quasi zero € 29,50;
    – L’isolamento termico dell’edificio € 32,00;
    – La casa a basso consumo energetico € 22,00;
    – La casa a basso consumo energetico € 34,00;
    … devo continuare?

  3. Raffaele
    Raffaele
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    Al sig. “superesperto”, vorrei ricordare che le pareti con rivestimento a cappotto rilasciano il calore accumulato verso la volta celeste e questo provoca nelle “facciate fredde” coibentate un sottoraffreddamento notevole rispetto alla temperatura dell’aria ambiente, che se scende al disotto della temperatura di rugiada si forma condensa (allo stesso modo dei tetti delle macchine che rimangono all’aperto), e questa concentrazione di umidità superficiale, per talune esposizioni può durare anche fino a 10 – 15 ore, per poi asciugarsi durante il ciclo diurno. Ciò può portare alla formazione dei cosidetti “nasi”, come succede anche nei rivestimenti tradizionali maggiormente esposti alla pioggia o orientati a nord. Un buon ciclo di posa certificato del sistema cappotto garantisce un rapido rilascio dell’umidità e una sufficiente protezione alla penetrazione dell’acqua per infiltrazione (vedi norma ASCHRAE 160 = solo 1% su base statistica della pioggia battente può infiltrarsi sul supporto). E’ chiaro che, solo in presenza di fenomeni macroscopici di condensa interstiziale ed eventuale saturazione di vapor d’acqua a contatto con strati di coibente esterno al di sotto dello zero termico, può verificarsi un abbassamento della resistenza termica nominale del coibente “fibroso” (lana di roccia o vetro, fibra di legno, ecc.) anche del 20 – 30%…..ma cò non può giustificare in alcun un bilancio negativo dal punto di vista energetica….ma solo una posa sbagliata o una cattiva progettazione.

    Sarebbe ora che chi ha resposabilità nell’informazione su questi argomenti sia in grado di far selezione fra i sedicenti “esperti”, altrimenti è meglio che cambi mestiere.

  4. Gabriele Lottici
    Gabriele Lottici
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    Ancora?!!?!
    Basta, vi prego, leggete i commenti a questa stessa delirante intervista su un altro blog. Evidentemente spargere fango su una delle poche cose che funziona in questo paese fa comodo a chi non ha nulla da fare.
    http://larchitetto-nella-foresta-design.blogautore.repubblica.it/2014/02/27/tutto-quello-che-dobbiamo-sapere-su-casaclima-e-non-abbiamo-mai-osato-chiedere/

  5. Loris Bertasi
    Loris Bertasi
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    Non condivido l’articolo di cui sopra. Lo ritengo semplicemente delirante, privo di ogni fondamento, tendenzioso e terroristico. Non posso credere che autorevoli professionisti e docenti universitari, anche di nota università austriaca, mi abbiano propinato “balle” in sette anni di frequentazione dei corsi Casa Clima. I docenti Casa Clima sono professionisti che insegnano con esperienza diretta quotidiana di quanto sia valida la filosofia costruttiva Casa Clima e non per sentito dire. Del resto penso che la matematica (Fisica Tecnica) non sia un’opinione!!!

  6. Gabriele
    Gabriele
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    Come AIPE – Associazione Italiana Polistirene Espanso – riteniamo che l’intervista dell’architetto Fischer, così come riportata, sia assolutamente priva di fondamento scientifico oltre che fuorviante.
    Indipendentemente dal materiale scelto, un efficace isolamento porta a incontestabili vantaggi sia in termini di risparmio energetico che di comfort abitativo.
    Il cappotto è un sistema composto da diversi elementi, alcuni dei quali adibiti alla protezione dell’isolante (come primer, finitura..) che quindi non è esposto direttamente agli agenti atmosferici. E’ ovvio che la posa in opera deve essere realizzata a regola d’arte pena la perdita d’efficacia dell’intero sistema.
    AIPE ha commissionato diversi studi di LCA da cui emergono importanti risparmi in termini sia di GER che di GWP (quindi sia energetici e ambientali) derivanti da un efficace utilizzo di EPS (polistirene) come isolante durante il suo intero ciclo di vita. E ha inoltre fatto realizzare una ricerca specifica sui risparmi energetici in fase di utilizzo di un cappotto con EPS usato per riqualificare una villetta unifamiliare. Anche in questo caso i vantaggi sono notevoli. Gli studi sono a disposizione di chi desideri prenderne visione (www.aipe.biz).
    Sottolineiamo che in edilizia viene impiegato l’EPS RF (a ritardata propagazione di fiamma) che ne migliora decisamente il comportamento in caso di incendio.

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